Chi si occupa di illustrazione o di fumetto non è un mago prestigiatore e non esistonotrucchi del mestiere” . Credo che condividere le proprie conoscenze sia solamente positivo. Non lo vedo assolutamente come un modo per dar consigli a chi un giorno “potrebbe rubarmi il  lavoro“. Per mia esperienza, fin’ora tutto ciò che ho donato e condiviso in un modo o nell’altro mi è ritornato.
Ho pensato di realizzare questo articolo come primo di una serie, perchè ultimamente queste domande mi sono state fatte parecchie volte, ed anche nei gruppi le vedo sempre riproposte.
In questo articolo però non troverai solo i miei consigli, ho inoltrato le stesse domande anche a 4 autori/gruppi che fanno parte del collettivo (Abusivi Studio, Anita Comics, Marga “BlackBanshee”Biazzi e Manticora Autoproduzioni) si occupano di autoproduzione e hanno diversi anni di esperienza. In questo modo, con un testo corale, potrai avere un ventaglio di consigli ancora più ampio.
Se hai anche tu qualche dubbio su un argomento specifico scrivici!

– Sara Michieli

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Consigli di La Legione degli Artisti / Sara Michieli

  • Come organizzi il tavolo? Che soluzioni utilizzi per esporre tutto al meglio? Cosa usi per coprire il tavolo?
    Quando io mi propongo alle fiere come singolo (ovvero come Sara Michieli) ho principalmente stampe da vendere, non ho libri. Le ho inserite tutte in quaderno con delle buste in modo da poter utilizzare meno spazio possibile ed evitare il disordine. Alcune stampe le metto in cornice (uso le Fiskbo bianche di Ikea) per utilizzare lo spazio anche in verticale.
    Per organizzare il tavolo della Legione invece abbiamo acquistato degli espositori in plastica trasparente (dal costo inferiore ai 10 €) come quello che vedi a lato tra le foto, per organizzare al meglio i volantini su vari livelli, uno piccolino da pochi euro per i bigliettini da visita, e 3-4 in cui inserire un foglio A4 e A5. Noi li abbiamo trovati in un brico ma sono in vendita anche online.
    Un concetto chiave secondo me è l’ordine. Evita di avere un tavolo disordinato, cerca di capire su quali prodotti vuoi puntare e valorizzali dandogli il giusto spazio.
    Affollare il tavolo di cose in modo disordinato sarà solo controproducente. Un telo nero, o comunque tinta unita farà risaltare ciò che c’è sopra.
  • Come/dove consigli di stampare il materiale promozionale e quale materiale è meglio avere?
    Come materiale promozionale da dare gratuitamente sicuramente devi avere dei biglietti da visita. Evita di stamparli in casa usando la carta da 80 gr, se vuoi stamparli da te perchè hai una buona stampante valuta una carta almeno da 200 gr. Cura anche la grafica del biglietto da visita, e anche qui fai attenzione all’ordine e alla gerarchia delle informazioni che vuoi veicolare. Evita ombre, effetti, texture se non sei sicuro della grafica, piuttosto mantieniti sul semplice e minimale, utilizzando magari sul fronte una tua bella immagine che può parlare da se. Se farai stampare in un centro stampa o online i tuoi bigliettini, scegli la carta che si adatta meglio, anche la scelta della carta è importante.
    Altro materiale che potresti fare per promuoverti sono le cartoline, puoi darle gratuitamente anche queste come una sorta di biglietto da visita, o come promozione del tuo progetto oppure puoi venderle. Ci sono delle lavorazioni che possono valorizzare la tua stampa nel caso tu voglia fare un prodotto ancora più bello come la verniciatura a zona, una vernice lucida che fa risaltare alcune sezioni del tuo disegno.
    Come Legione abbiamo realizzato un banner in pvc da poter appendere di fronte al tavolo o dietro per essere subito riconoscibili. Un’alternativa è il rollup, per gli interni è perfetto e non hai bisogno di appenderlo perchè è compreso di una struttura che ti permette di aprirlo e tenerlo steso. Una volta chiuso sta tutto in una borsa che solitamente è compresa nell’acquisto.
    Tutto questo materiale se vuoi spendere poco ti consiglio di realizzarlo online, Pixart Printing ha una buona qualità prezzo. Qui trovi i prodotti che ti ho segnalato:
    Biglietti da visita
    Cartoline
    Rollup
    Però puoi realizzare molte altre cose, il limite è solo la tua fantasia (e il budget ovviamente :D).
    Un’altra cosa importante da mettere ben in evidenza sono i prezzi, scrivi i prezzi di tutto! Le persone hanno a volte timore di chiedere. Se fai disegni su commissione scrivilo, se regali uno sketch con l’acquisto di un volume scrivilo, non puoi pensare che le persone ti leggano nella mente. Dai il giusto prezzo alle tue cose, non deprezzare i tuoi disegni nè regalarli (a meno che non ci sia un motivo). Regalare i disegni lo trovo sbagliato (a meno che appunto non si tratti di un’offerta che fai per invogliare all’acquisto) perchè non valorizza in primis te in quanto disegnatore e poi i tuoi disegni come frutto del tuo lavoro. Almeno questa è la mia opinione.
  • Qual è il tuo approccio con il pubblico durante le fiere?
    Perchè partecipiamo alle fiere? Per poter aver un’occasione in più di promuovere i nostri progetti, altrimenti ce ne staremmo nel nostro studio a disegnare. Per questo motivo quando vedo qualche persona interessata cerco di spiegare un po’ di cosa si tratta, racconto qualche curiosità, se vedo che è interessato ad una tavola o illustrazione specifica cerco di raccontare qualcosa in più sulla tecnica o sul soggetto. Pensare di poter venire in fiera e disegnare a testa china al proprio tavolo per 8 ore e vendere tutto non credo sia fattibile 😀 Cerca di dare un senso al tuo essere lì e non a casa! A me piace conoscere anche i colleghi, scambiare chiacchiere e consigli, è un’ottima occasione per creare nuovi contatti, cerca di sfruttare al massimo queste opportunità! E sopratutto, come verrà sottolineato più volte anche più in basso dagli altri: DIVERTITI!
  • Qual è una fiera a cui consiglieresti assolutamente di partecipare a chi fa autoproduzione e perchè?
    Per mia esperienza, in base alle fiere che ho fatto fin’ora il Treviso Comic Book Festival perchè è un evento veramente dedicato al fumetto e a gli autori. Durante le giornate del festival è possibile vedere tantissime mostre gratuite, partecipare a workshop e incontri con autori (qui trovi gli autori per l’ed. 2016, così da farti un’idea ) e c’è una grande area self “INKitchen” che l’anno scorso ha accolto più di 60 autoprodotti!
  • [domanda bonus]  Come posso farmi pagare senza incorrere in rischio di sanzioni?
    Secondo l’art. 67 del D.P.R. 917/1986 sui redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente, se il tuo lavoro non presenta i requisiti della professionalità e della prevalenza puoi esporre e vendere il frutto del tuo ingegno senza incorrere in oneri fiscali, l’importante è che tu abbia con te la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà completa dei tuoi dati.
    Se vuoi approfondire e scaricare la dichiarazione ti lascio un post,scritto da Officina Meningi, che ti sarà utile in cui troverai spiegato tutto nel dettaglio, per essere certi di non incorrere in alcun tipo di sanzione.

Per saperne di più su Manticora Autoproduzioni vi invitiamo a visitare il  sito e la pagina Facebook
http://gruppo-manticora.blogspot.it

www.facebook.com/ManticoraAutoproduzioni

Consigli di Manticora Autoproduzioni

  • Come organizzi il tavolo? Che soluzioni utilizzi per esporre tutto al meglio? Cosa usi per coprire il tavolo?
    Lo stand di Manticora bene o male lo organizziamo sempre nello stesso modo: destiniamo gran parte del tavolo per l’esposizione degli albi e della merce, mentre la parte più interna del banco ce la riserviamo come “zona operativa” con lo spazio necessario dove poter disegnare, gestire la cassa, appoggiare cose varie ed eventuali.
    Per l’esposizione degli albi solitamente utilizziamo dei cavalletti o dei ferma libri, mentre per il resto del materiale (biglietti da visita, pins, adesivi, segnalibri, ecc..) cambiamo di volta in volta in base a quello che troviamo e che ci sembra in linea con il resto dell’allestimento.
    Per coprire il tavolo invece utilizziamo un semplice telo di cotone nero e un telo di plastica impermeabile da stendere sopra l’allestimento all’orario di chiusura.
  • Come/dove consigli di stampare il materiale promozionale e quale materiale è meglio avere?
    Come materiale promozionale generalmente ci limitiamo ad una buona quantità di biglietti da visita e magari dei segnalibri con i nostri contatti da regalare durante le fiere ai curiosi o a chi acquista. Per stampare spesso ci affidiamo a tipografie online, generalmente più economiche.
  • Qual è il tuo approccio con il pubblico durante le fiere?
    Il nostro approccio con il pubblico durante le fiere è il più easy possibile. Siamo cazzoni e spesso facciamo gli scemi. Salutiamo con un sorriso chi si avvicina allo stand e se vediamo che questi non scappa allora rompiamo il ghiaccio con un battuta o invitandolo a sfogliare le nostre produzioni. Ci piace chiacchierare, quindi cerchiamo per quanto possibile di trovare un contatto con i visitatori, senza che si sentano costantemente fissati mentre curiosano o costretti a comprare se solo si avvicinano.
  • Qual è una fiera a cui consiglieresti assolutamente di partecipare a chi fa autoproduzione e perchè?
    Le fiere imprescindibili per chi fa autoproduzione sono sicuramente il Lucca Comics e il Treviso Comic Book Festival. Entrambe fiere con molto spazio dedicato all’autoproduzione ed un’ottima risposta di pubblico. Ha buone prospettive anche l’Arf di Roma, ma per la nostra esperienza è ancora un po’ piccolino.
  • [domanda bonus] Prepararsi alla fiera
    Fare i bagagli in vista di una fiera è sempre un momento critico, almeno per noi. Serve concentrazione, organizzazione, capacità di suddivisione dei pesi, decennale esperienza nel Tetris e la fondamentale lista su post-it di tutto quello che bisogna portare. Per lo stoccaggio e il trasporto sono comodi degli scatoloni rigidi o dei contenitori di plastica, da poter chiudere e da poter impilare nel bagagliaio e sotto al banco, in modo che urti accidentali, pedate o altro non rischino di rovinare il materiale non esposto.

    Kit di sopravvivenza da fiera n°1:
    forbici, cutter, scotch carta e da pacco, spago, puntine, patafix (e perchè no, pinza e martello).
    Kit di sopravvivenza da fiera n°2: acqua, cibo, frutta secca e cioccolata per i cali di zucchero.

Per saperne di più su BlackBanshee vi invitiamo a visitare il suo sito e la pagina Facebook
www.isoladeisegni.it
www.facebook.com/Blackbanshee

Consigli di Marga Blackbanshee Biazzi

  • Come organizzi il tavolo? Che soluzioni utilizzi per esporre tutto al meglio? Cosa usi per coprire il tavolo?Dipende molto dalle dimensioni del tavolo, bisogna essere pronti sia a svilupparsi in orizzontale, sia in verticale! I volumi hanno uno stand che tiene una copia in verticale, quella che deve attirare l’occhio del passante, le copie sfogliabili e acquistabili, sono sdraiate invece davanti. I segnalibri li dispongo sia su una lavagna di sughero da appendere alle pareti dello stand, sia in una cassetta di vino di legno, appesi con mollettine di legno, dato che l’intento del mio stand è avere un’impronta naturale ed elegante ( anche in base ai propri prodotti, se deve decidere l’idea di stand che si vuole dare, elegante, divertente, horror). Le tazze sono semplicemente appoggiate sul tavolo, usando le loro scatole per fare la fila rialzata! I posterini sono appesi come esempio alle pareti, un campione, per la scelta ho poi un catalogo con i soggetti, poichè non ho abbastanza spazio per esporre ogni soggetto. Ho poi una serie di pinzette per appendere in giro materiale piccolo e leggero e gli striscioni col nome dello stand!
    Come copertura uso delle tende rosse, sopra una tovaglia in cerata e più coprente, sempre per dare un’impronta elegantina allo stand!
  • Come/dove consigli di stampare il materiale promozionale e quale materiale è meglio avere?Se sono grafiche complicate e biglietti da visita, consiglio di appoggiarsi a un professionista: una tipografia di fiducia, o uno stampatore on line come Pixartprinting o pressUp. La scelta del materiale promozionale dipende dai prodotti da pubblicizzare: io uso solo i biglietti da visita, per rendermi contattabile e trovabile, e delle strisce di carta semplice con i riferimenti agli shop on line ( che stampo direttamente dallo stampatore e ritaglio io, che sono carini anche artigianali)
  • Qual è il tuo approccio con il pubblico durante le fiere?Li invito a curiosare, se vedo che si avvicinano, ma sono titubanti, ma evito di dar loro troppa attenzione, a meno che non siano loro stessi a chiederlo: essere troppo pressanti, rischia di innescare un effetto contrario a quello desiderato, soprattutto in chi non ti conosce, e vorrebbe solo curiosare il tuo lavoro, valutando poi se è il caso di acquistare qualcosa o meno.
  • Nel caso tu venda stampe singole in che modo le fornisci al cliente?Le stampe A3 le arrotolo, fissandole con una striscia di carta di riciclo, e le metto nel sacchetto ( ho acquistato diversi rotoli di sacchetti da frutta, utili in mille modi) quelle A5 le infilo nel volume, se lo hanno acquistato, oppure semplicemente le metto nel sacchetto! I tubi in cartone in cui inserire la stampa sarebbero l’ideale, ma sono molto costosi, e non vale la pena per piccole tirature!
  • Qual è una fiera a cui consiglieresti assolutamente di partecipare a chi fa autoproduzione e perchè?Di quelle che ho fatto io, Cartoomics e LuccaComics, perchè sono le più grandi, con il pubblico più adatto e aperto anche a prodotti e autori che non conosce. Mi sono trovata molto bene anche ad Alecomics, ambiente piacevole, entrata libera, e quindi molte persone ben disposte a curiosare.

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Consigli di Abusivi Studio

Mettiamo in chiaro fin da subito che i consigli che stiamo per darvi rappresentano le idee che ci siamo fatti e quello che abbiamo potuto constatare in (quasi) 3 anni di attività come Abusivi Studio, non sono verità universali quindi prendete il tutto con le pinze.

  • Per prima cosa non esiste una vera e propria fiera giusta per buttarsi in questo tipo di mondo, evitate di puntare subito alle fiere più grosse e costose del settore ma cercate qualcosa di accessibile vicino a voi in modo da sondare il terreno con le vostre opere e magari sperare in qualche amico che passi a scambiare due chiacchere.
  • Se siete da soli cercate di prendere uno stand condiviso con qualcun’altro, stare più giorni continuamente ancorati ad uno stand è snervante.
  • Non sperate sempre di fare il botto e fare sold out, quando ci si ripaga lo stand è già una vittoria.
  • Uno stand con una grande varietà di prodotti è bello da vedersi ma cercate di mantenerlo ordinato (regola che non seguiamo mai perché siamo degli amorevoli cazzoni). Una stoffa che copra il tavolo fa sempre bella figura, cercate di scegliere un colore che faccia risaltare i vostri volumi.
  • Mettete i prezzi bene in mostra, la gente spesso non guarda neanche il prezzo stampato sul volume quindi è sempre bene scriverlo in chiaro.
  • Cercate di vendere tutto ad un prezzo abbordabile tenendo conto dei costi vari, se avete dubbi su quanto vendere il vostro fumetto la cosa migliore da fare e confrontare i prezzi delle altre autoproduzioni tenendo conto del formato (A4,A5, 17×24, ecc.), del numero di pagine, della rilegatura (Spillato, Brussurato, Filo Refe) e se è a colori o in bianco e nero.
  • I gadget vanno bene ma senza esagerare.
  • Fate i biglietti da visita, tanta gente è interessata al vostro lavoro ma magari non ha la possibilità di sostenervi al momento. Il biglietto da visita è un buon modo per farti conoscere.
  • Quando qualcuno guarda interessato i vostri prodotti non statevene in disparte sperando che lo compri, intervenite e parlate del vostro prodotto (trama, aneddoti, come è strutturato, se è una saga o un volume autoconclusivo) o se siete un collettivo parlate di chi siete e di cosa fate evitando si essere prolissi.
  • Cercate di essere sorridenti e dinamici e se riuscite, mentre parlate, state in piedi.
  • Divertitevi, è l’unica cosa che conta davvero.

Per saperne di più vi invitiamo a visitare la pagina Facebook di Anita

Consigli di Anita Comics

  • Come organizzi il tavolo? Che soluzioni utilizzi per esporre tutto al meglio? Cosa usi per coprire il tavolo?
    Attualmente sto puntando al 100% su un unico prodotto, una serie a fumetti, quindi il grosso dello spazio viene occupato dalle copie. Per allestire, pensate a come si impagina un’immagine: non ci devono essere “buchi”, ma non deve essere nemmeno troppo affollato. Rendetelo leggibile, sia in termini di prezzi che di prodotti.
    Io metto davanti il primo e l’ultimo episodio uscito, col prezzo esposto, e dietro a questi gli altri albi disponibili, nello stesso numero di copie. Accanto uso un supporto per tablet per tenere una copia in verticale. Al lato opposto del tavolo, riservo un’area per lo sketchbook, sempre in verticale: è molto utile per attirare senza impegno, essendo chiaramente espositivo e non in vendita.
  •  Come/dove consigliate di stampare il materiale promozionale e quale materiale è meglio avere?
    In mezzo, davanti a me, piazzo il materiale promozionale, in modo da averlo a portata di mano per porgerlo.
    Per me sono fondamentali i biglietti da visita, col retro bianco per lasciare eventuali indicazioni specifiche per la persona. Cerco di avere sempre a disposizione qualcosa da regalare: di solito sono fotocopie a bassissimo costo di storie brevi, e naturalmente i flyer di eventuali progetti di gruppo.
  • Qual è il vostro approccio con il pubblico durante le fiere?
    Cerco di parlare con tutti, fosse anche solo un buongiorno. A chi si interessa cerco di dare informazioni aggiuntive in modo da renderlo partecipe di quello che sta guardando (come è stata realizzata quell’immagine, o perchè, o di cosa fa parte, ecc). Anche se il mio obiettivo è la vendita, non ne parlo fino all’ultimo, e cerco di mandar via tutti con almeno il mio biglietto da visita in tasca.
  • Qual è una fiera a cui consiglieresti assolutamente di partecipare a chi fa autoproduzione e perchè?
    Sto ancora testando le fiere, sia come pubblico che come espositore: una cosa che ho notato è che c’è grande differenza di pubblico tra una e l’altra. Credo che si debba valutare bene tramite esperienza personale, programma della fiera e altri espositori presenti a quali il proprio prodotto possa essere adatto. Non penso ci siano fiere imperdibili a prescindere, tranne forse il Treviso Comic Book Festival.
  • Una cosa molto importante quando ci si autoproduce è prezzare correttamente il prodotto. Se c’è una cosa peggiore dell’andare in perdita, è andare in perdita avendo rimanenze di magazzino, condito dal dover vedere persone che si stavano interessando al vostro prodotto e lo mollano come fosse radioattivo perchè è “troppo caro”. La scomoda verità è che a parte il vostro fedele seguito, gli altri paragoneranno il vostro albo al suo equivalente mainstream, che costerà meno dandogli di più.
  • L’autoproduzione raramente è un modo per guadagnare qualcosa, ma dovendo spendere per la promozione… è più divertente delle inserzioni su Facebook!
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